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Archives for: giugno 2019

Giorno di gara

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Vizzano in primavera è un incanto di verde distesa di colline, e dall’alba al tramonto un nido di canti di uccelli sotto il cielo, lungo il famoso cammino della Via degli Dei che collega in un percorso a piedi Firenze a Bologna. E di viandanti ne passavano anche domenica con gli zaini sulle spalle, costeggiando il campo di tiro degli Arcieri della Rupe dove fin dalle prime ore del mattino si organizzavano i preparativi per accogliere i partecipanti alla gara : all’aperto il banchetto per registrarsi e il gazebo ristoro con bevande calde e torte appena sfornate, nella casetta di legno già si pensava a preparare il pranzo.
Completate le registrazioni e composte le squadre, gli arcieri organizzatori accompagnavano i partecipanti alle piazzole, e intanto una pioggia leggera via via più insistente, poi lenta e costante fino alle prime ore del pomeriggio, avrebbe dettato il passo alla gara : chi ha rinunciato al percorso poco dopo l’inizio e chi si è ritirato dopo un certo numero di piazzole, quelli che si sono lasciati coinvolgere dalla pioggia affrontando l’imprevisto atmosferico con spirito di gioco – il campo era in sicurezza – altri invece si sono misurati con la difficoltà. Per tutta la durata della gara non è mancato ai partecipanti il supporto degli organizzatori con ristori e interventi per agevolare l’accesso alle piazzole ; ma sotto la pioggia battente il terreno argilloso del bosco è diventato sempre più fangoso e ha fatto desistere le squadre dal completare il percorso che gli Arcieri della Rupe avevano preparato con passione in settimane di lavoro. La gara è stata allora sospesa per maltempo dopo 16 piazzole, rimanendo comunque valida per la qualifica al Campionato Italiano.
Nelle prime ore del pomeriggio tutti i partecipanti si sono ritrovati sul campo base per il pranzo allestito sotto i gazebo, lo spirito conviviale ha alleggerito ciascuno della fatica della giornata intrecciando racconti e bocconi e sorsate di vino. Soltanto nel pomeriggio i nuvoloni di pioggia si sono diradati ed è apparso il sole a riscaldarci dopo il freddo patito, e sul campo usato per i tiri di prova gli arcieri di tutte le compagnie si sono rimescolati conversando fra un tiro e l’altro finalmente in relax.
Infine il momento della premiazione dei vincitori di categoria da parte del presidente ; anche se a vincere in una giornata così è stato ciascuno di noi con la sua voglia di esserci, anche nella fatica, di darsi nel grande e nel minimo gesto per rendere possibile sempre un’occasione d’incontro.

 

Gara FIARC – Percorso a Vizzano di Sasso Marconi ( Bo ). 28 aprile 2019
 

 

 

 

 

 

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Nelle immagini, in un giorno d’aprile, l’ingresso al campo di tiro a Vizzano di Sasso Marconi, Bologna.
 
( gli animali visibili in fotografia sono sagome tridimensionali )
 

 

 

 

 

 

 

La piega delle cose

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“ Sulla terra nera… “ c’è un ritmo – la sola cosa – di cui mi posso fidare ; sta in ogni passo della mia andatura, è dentro al battito del mio cuore.

Davanti al grande platano, vagabondando per le vie antiche della città : ciò che è grande è pure ciò che è forte ; la forza consiste nel resistere a tenere, e spunta da una saldezza che è sempre ben radicata.

 

 

 

 

 

La mano irata di un dio

 

 

 

 

 

Tutto quanto doveva essere necessario si è ritrovato pronto al richiamo — pronta la piega nello scatto, la meta ferma e sicura. Tutto era stato pronto, e annunciato già in certe stagnazioni d’arie agli alvei del respiro.

Non è l’urlo soltanto al tatto della ferita, la cecità violenta in uno slancio di follia… La mano irata di un dio fa sempre giusto il discrimine fra il bene e il male, in un momento durevole, che vale l’eterno.

La mano irata di un dio accarezza contropelo ; poi, si fa il silenzio immobile come nell’etere sereno un deserto splendore.

 

 

 

 

 

Una straniante bellezza

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10 giugno

Impossibile sciogliere questi canti di uccelli diversi dalla calura estiva, nel cielo del meriggio sul cortile.

9 giugno

Una straniante bellezza l’impasto di umanità che mi resta addosso, dopo la sera di collina nella bocciofila sul pianoro stretta fra i crinali passati a mietitura e il cielo alto che scolora nelle brume estive sulle piste, sui giocatori, su di noi fra gli avventori, e la luna si velava di rose.

 

 

 

 

 

 

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